Bella di Fracomina – Forma Oggettivata

Fortuna che ho chiuso l’anno invitandovi a non sperare. Perché sarebbe stato poi quasi imbarazzante trovarmi ad aprire il nuovo con quest’articolo, dedicato a uno spot che probabilmente a fine anno ricorderò come uno dei peggiori dell’intero 2020. Grazie, aziende, per l’impegno che profondete per non deludere le orride aspettative che ci avete abituate/i a nutrire nei vostri confronti. Bacini baciotti. Vediamo lo spot dedicato alla linea “Bella” di Fracomina.

Luci al neon, musica potente, nome del marchio, ed ecco che spunta un pezzo di corpo di donna, nuda dalla vita in su. Guardate il suo sedere mentre si muove al rallentatore da destra a sinistra. Ora guardatelo con un tecnologico effetto doppio, mentre scorre verso l’interno e poi verso l’esterno. Ma avviciniamoci di più a ‘sto culo, no? Piano piano, sempre più vicino. Verso il centro, su. Dai che quasi entriamo. Nome della linea, I’m Bella, a mo’ di insegna di bordello, poi inquadratura più lontana. La modella si liscia il sedere con una mano, sempre con l’effetto doppio. E ancora, verso destra, verso sinistra, vicino e lontano. Sedere, sedere, sedere, sedere. Meravigliosa questa pubblicità Fracomina per i suoi jeans Bella, eh? Parliamone. Continua a leggere

Lavazza – Sinfonia Oggettivante

Con l’articolo di oggi torno a parlare di una categoria di prodotti assente da diversi mesi, e anche di una tipologia di narrazione non trattata da tempo. Ringraziamo Lavazza per quest’opportunità…qualità oro.

Mentre Caffè Lavazza ci dice d’essere la prima luce del giorno, armonia, piacere, bla, bla e ancora bla, vediamo scorrere le foto di una donna con abito rosso-giallo aderente, espressione illuminata e corona di raggi solari, una donna nuda in un bagno di caffè con capigliatura di cucchiaini e orecchini di tazza, una donna in costume da Ferrero Rocher, una donna che riproduce precisamente la mia espressione mentre guardo lo spot, una che è insieme anni ’50  e futuristica e che più guardo e meno sono sicura non sia una Barbie (il volto pare di plastica, complimenti a trucco e post-produzione!), un’altra donna nuda immersa in un bagno di caffè, con orecchini a cucchiaino e una donna che…vitruvianeggia in una tazza di caffè. Che perfezione di spot. Parliamone.

Continua a leggere

Kia – The Power to Objectify

Oh, voi pie anime che temevate che si fosse smesso di puntare sul binomio donne-auto, Kia è giunta in vostro soccorso, pronta a donarvi il comfort della sgradevole tradizione con la pubblicità del suo Sportage. Guardiamola insieme.

Un barbuto giovane siede in solitudine a un tavolino, in attesa. Il nostro prode eroe non sarà solo per molto. Prima arriva la rossa, poi arriva la blu. Le due Kia Donnage (interpretate dalla conduttrice Diletta Leotta) circondano il protagonista, positivamente sorpreso dalla loro presenza. Parliamone.

Continua a leggere

Amaro Lucano – Cosa vuoi di più dalla vita? Oggettivazione

Non ditemelo. Non ci vedete più dalla sete, eh? Lo sapevo.
Eccomi dunque puntuale per offrirvi cordiale consiglio su una bevanda da cui stare alla larga. Mettiamo da parte la birra per riabbracciare l’altro nettare alcolico che tanto piace associare al maschile. A offrire un virile abbraccio appassionato ad Averna e Unicum, arriva Lucano. Vediamo lo spot.

Nel tentativo di afferrare il libro che desidera, un uomo fa cadere una pila di testi. Rapido e brusco stacco dell’inquadratura su…uno stacco di coscia. L’uomo squadra Cosce fino a raggiungere Viso e concludere che “è bellissima”. Ma al protagonista non basta che Bellissima si sia fermata per lui. Vuole anche un Lucano. Bellissima concorda, ed ecco che i due son fuori a intendersela bevendo Lucano. E alla fine lui si sveglia tutto sudato, e…Ah, no. Finisce al ristorante. Parliamone.

Continua a leggere

Pop Caffè. Momenti di Banale Sessualizzazione

Oggi torna a farci visita una tipologia di prodotto già trattata, sebbene non sia tra quelle che vantano le presenze maggiori sul blog. Parlo di una bevanda per la quale nutro un certo amore, e che a maggior ragione vorrei veder pubblicizzata in modo creativo, intelligente e rispettoso. Quello proposto da Pop Caffè è un esempio perfetto di cosa non fare. Vediamo perché.

Mentre una voce maschile più adatta alla pubblicizzazione di una linea erotica che di qualsiasi altra cosa1 ci comunica che bisogna assicurarsi che il caffè sia un mix fantastico di aromi e profumi, vediamo un giovane uomo che reagisce spiacevolmente al saluto di un’incappottata conoscente. Ma mentre il caffè vien fuori, lo stesso fa l’incappottata, che mangia con gli occhi l’ora interessato uomo. Lo spot si chiude con la parlata erotica del narratore che lega a questo Pop Caffè momenti di intenso piacere…

Continua a leggere