Novi – Fiera di Essere Stereotipata

Da quand’è che non parliamo di dolci e merendine per bambini e bambine? Tanto o poco che sia (e mi par tanto) non importa, perché ne parliamo oggi, con un brand che viene a farci visita per la prima volta. Complimenti, Novi! Vediamo lo spot.

Vi sarà mica venuta fame? Parliamo prima della pubblicità, va’.

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Come Chanteclair non Stereotipizza Nessuno

Torniamo alle pulizie, che mancavano da un po’.
Torna Chanteclair, già discusso sul blog nel 2017, nel 2018 e nel 2019. Ci piacciono i brand che si danno da fare, no? L’ultimo spot, quello che state per guardare, ricorda molto da vicino quello del 2017. Vediamo come, quando, perché, dove, se e ma no, ma su, ma sì, ma dai.

Una donna, entusiasta, pulisce i fornelli della cucina. Un uomo, soddisfatto, lucida il bancone del suo bar. Una donna, fuori di sé dalla gioia e circondata da panni, spruzza su un indumento un prodotto di cui è gelosissima. Un ragazzo dall’aria sbruffona lucida la sua bicicletta. Un uomo, nella sua officina, mostra orgoglioso Chanteclair. Una donna estrae Chanteclair da una scatola e lo stringe a sé come fosse un bebè. Parliamone.

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(Benetton) Amore, Sorrisi e Cose Carine; di Questo son Fatte le Bambine…

Benvenute e  benvenuti al terzo appuntamento con la serie dedicata all’abbigliamento (alle magliette e ai pantaloncini, per il momento) per bambini e bambine, così come i brand ce lo presentano diviso per sesso. Oggi è la volta di Benetton.

Benetton

I colori uniti di Benetton, ispiratori divertimento e diversità. Sarà questo il brand a infondere finalmente un po’ di respiro nel minuscolo mondo di chiusura a cui la nostra società relega i suoi figli e le sue figlie? Anticipazione esclusiva: NO.

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Perché Non Ci Facciamo Una Risata?

“Ma non ti sembra di esagerare?”

Questa è la domanda che ogni ragazza o donna che usa criticare occorrenze sessiste o stereotipate nei media o nella vita di tutti i giorni si è sentita rivolgere almeno una volta nella vita. Ok, d’accordo. Almeno un centinaio di volte. E più lo si legge e lo si sente dire, più (che sia in modo conscio o inconscio) si dubita e si mette in discussione la validità della propria espressione, della propria percezione, della propria osservazione; l’efficacia dei propri sensi, l’accuratezza del proprio istinto, in ultima analisi. D’altro canto, se tutta questa gente pensa che esageriamo…forse stiamo davvero esagerando. Logico, no?

Quello che intendo fare con questo breve pezzo è sostenere la tesi per cui non solo non si esageri, ma si faccia addirittura il contrario. L’unica cosa in cui esageriamo è la moderatezza.

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